lunedì 14 novembre 2011

Il primo vero post


Quattordici Novembre, lunedì freddo ed intenso. Poco fa. Sto correndo, il fiato si condensa e non posso respirare con la bocca – mi ammalerei di certo – ma il mio naso è chiuso, fatico tantissimo ma sono rincuorato dalla mia falcata e dalla forma fisica. Tutto giova al giovamento. Se fosse giovedì sarebbe ancora meglio, un giovedì pieno di vacche NO giovenche giumente sgomente che seguono me che corro con lo sguardo attonito (loro) mentre sono tonico e tossisco, arrossisco e mi sfinisco. Cadendo a terra termino la corsa rovinando – ma non è vero, non cado.
Prima.
Litigio tra lo straniero antipatico ed il controllore antipatico (sì, pure lui). Autobus, le piccole cittadine sulla via Emilia scorrono mentre i due alzano la voce: io non riesco a leggere il romanzo che ho portato con me ed il mio umore peggiora, poi penso alla vita e ritorno sereno. Percorro a ritroso, ritroso, le vie della memoria.
Prima ancora.
Sono a scuola, qualche giorno fa. Mentre una ragazza legge in modo orripilante (sono tentato di correggerla) un brano in inglese e la professoressa è impegnata a compilare un modulo che le ho portato noto, seduta in prima fila, una ragazza che indossa una magliatta bianca con il simbolo degli EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN. Sono felice: mi basta poco. Devo dirle che quello è il mio gruppo preferito. Lo faccio.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono io!!!! La PDSC...e sono la prima!!!!