Quattordici
Novembre, lunedì freddo ed intenso. Poco fa. Sto correndo, il fiato
si condensa e non posso respirare con la bocca – mi ammalerei di
certo – ma il mio naso è chiuso, fatico tantissimo ma sono
rincuorato dalla mia falcata e dalla forma fisica. Tutto giova al
giovamento. Se fosse giovedì sarebbe ancora meglio, un giovedì
pieno di vacche NO giovenche giumente sgomente che seguono me che
corro con lo sguardo attonito (loro) mentre sono tonico e tossisco,
arrossisco e mi sfinisco. Cadendo a terra termino la corsa rovinando
– ma non è vero, non cado.
Prima.
Litigio
tra lo straniero antipatico ed il controllore antipatico (sì, pure
lui). Autobus, le piccole cittadine sulla via Emilia scorrono mentre
i due alzano la voce: io non riesco a leggere il romanzo che ho
portato con me ed il mio umore peggiora, poi penso alla vita e
ritorno sereno. Percorro a ritroso, ritroso, le vie della memoria.
Prima
ancora.
Sono
a scuola, qualche giorno fa. Mentre una ragazza legge in modo
orripilante (sono tentato di correggerla) un brano in inglese e la
professoressa è impegnata a compilare un modulo che le ho portato
noto, seduta in prima fila, una ragazza che indossa una magliatta
bianca con il simbolo degli EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN. Sono felice: mi
basta poco. Devo dirle che quello è il mio gruppo preferito. Lo
faccio.
1 commenti:
Sono io!!!! La PDSC...e sono la prima!!!!
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